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CAPITOLO 2 -   SCELTA DELLE ARMI

           Benché affezionato amatore di cose classiche , e tutt’ora affascinato dalla costruzione di meccanismi artigianali ,e di armi d’epoca , è il caso di dire che l’attuale produzione nel settore delle bolt action , è migliorata considerevolmente, sia per la bontà di acciai e leghe adottate,  sia per le caratteristiche complessive di costruzione.      Non voglio elencarvi i sistemi di chiusura dell’otturatore ,tipo le LEVERAL ACTION o le PUNP ACTION, (tanto amate dagli americani) o MARTINI a blocco cadente , o meglio ancora le azioni basculanti ,che anche se migliorati come sistemi considerevolmente negli ultimi tempi , presentano qualche difetto di comodità di adozione o calibro, ma parlerò esclusivamente di armi con otturatore girevole scorrevole , che per le caratteristiche di robustezza ed economia di costruzione in generale , risultano le più usate e diffuse al mondo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

    Il sistema ad otturatore girevole scorrevole trae la sua origine dal sistema MAUSER 98. Tale sistema di otturazione ,che sulle moderne carabine è stato decisamente “ringiovanito” ,con l’introduzione di modifiche che ne hanno aumentata la funzionalità , realizza,quando l’arma è in chiusura un complesso estremamente rigido e robusto (coassiale alla canna) che conferisce all’arma in questione una notevole precisione intrinseca ,ed il contenimento della dispersività dei gruppi di rosata in limiti del tutto trascurabili agli effetti venatori.          In quanto a robustezza , e conseguentemente a sicurezza di impiego , l’otturatore girevole scorrevole presenta una resistenza assiale alla pressione senza dubbio superiore a qualsiasi altro sistema di chiusura (compreso quello a bascula,che ha il suo punto debole nell’angolo formato dalla tavola e dal piano di culatta).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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      Sulla testa dell’otturatore sono presenti due robuste ,o più alette che si incastrano , ruotando l’otturatore in chiusura ,in apposite sedi ricavate nel castello. Tale testa dell’otturatore si presenta fresata in modo da alloggiare perfettamente ,ed avvolgere il fondello della munizione ,e guidarlo nella sede della camera di scoppio.Generalmente l’otturatore presenta alla sua parte posteriore una terza aletta di chiusura che blocca poco più avanti del manubrio . Quest’ultimo ,azionata dal palmo della mano , con le dita semichiuse ,consente la rapida manovra dell’otturatore e quindi dell’azione , previa rotazione in apertura e in chiusura di circa 90 gradi.(la Blaser esemplificando l’azione di chiusura adotta una testina intercambiabile a seconda del calibro, flottante che chiude perfettamente coassiale il fondello nella camera eliminando la rotazione dell’otturatore libero di scorrere con fluidità parallelamente in asse con la canna).   Tirando in dietro l’otturatore dopo averlo ruotato ,fino all’arresto contro un apposito fermo,si provoca l’estrazione e conseguente espulsione del bossolo esploso. Riportando l’otturatore in chiusura , quest’ultimo , durante il moto rettilineo in avanti , incontra la nuova cartuccia ,che sporge leggermente dal serbatoio di alloggio , e facendo si che essa nel suo moto venga introdotta in camera , pronta allo sparo. L’estrattore di diversa forma e dimensione a seconda del costruttore,è particolarmente robusto e del tipo a lamina e ruota con il cilindro dell’otturatore. Termina la costruzione di questo tipo di azione, con una sicura detta a farfalla , che è posta sulla coda dell’otturatore , ed agisce sull’azione del percussore.

 

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introduzione

 

 

 

 

    Nel sistema in oggetto , l’otturatore è costituito da un cilindro in acciaio , la cui lunghezza varia per gruppi di cartucce essendo condizionata dai calibri , e dalla lunghezza delle munizioni .Avremo pertanto , carabine ad azione corta, media, e lunga.(concetto stravolto dall’azione BLASER , che adotta un otturatore solo scorrevole di lunghezza unica , al quale si antepone la sostituzione della testina di diverso diametro ,e a seconda del calibro il magazzino munizioni)

ù

     Le modifiche sostanziali del sistema MAUSER 98 nelle carabine moderne , riguardano la forma e la diversa angolazione di apertura del manubrio , (per agevolare il montaggio di ottiche) ,il tipo di estrattore (generalmente ad unghia) ,il sistema di sicura che in alcuni casi trova il suo alloggio dietro la leva del manubrio ,(e non più sul codolo finale dell’otturatore),miglioramenti al serbatoio di alimentazione delle munizioni ,e sistemi di scatti del grilletto ,attualmente più accurati e sensibili.  In alcuni casi ,l’otturatore è stato completamente ridisegnato,ottenendo così carabine con un angolo di apertura dell’otturatore estremamente ridotto, o totalmente assente (BLASER) , grazie all’adozione di alette multiple di chiusura o di alette collocate nella parte posteriore del cilindro.           Ciò nonostante ,va rilevato che il meccanismo del vecchio MAUSER 98 ha sempre costituito un ottima base per la costruzione di carabine da caccia grossa ,e che esso è ancora richiesto , ed adottato da fabbricanti di tutto il mondo.  Detto questo passiamo alla scelta dell’arma nel suo complesso.  Un argomento a dir poco “ROGNOSO”  perchè tende a privilegiare talune marche e modelli in raffronto a tal’altre ,creando amici e nemici al tempo stesso, assertori di quanto vado a dirvi ,e l’opposto contrario di queste teorie. In effetti ho solo cercato di sintetizzare le scelte al neofita  ,in accordo alle precitate “REGOLETTE”, ricavandone una graduatoria facilmente fruibile.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

      Da queste sintesi ,( e come precedentemente accennatovi da un esperienza maturata in  oltre venti anni di test balistici, ricarica e cacce varie )  ho stilato la seguente “PSEUDO CLASSIFICA” attribuendo un punteggio a seconda delle caratteristiche delle carabine “BOLT ACTION” di maggiore presenza sul mercato. Esse sono state testate a caccia e con i relativi calibri più diffusi e  munizioni presenti in commercio  (VEDI CALIBRI VENATORI),di varie marche e modelli,  tralasciando volutamente altre marche e prodotti da ritenersi forse meno distribuiti e conosciuti , e con lo scopo prevalente di sintetizzare il tutto per renderne più semplice ed efficace la fruizione .  Questo non significa che  prodotti non presenti in questa classifica , siano di scarsa qualità , e non vuole  mettere affatto in competizione fra essi quelli menzionati , ma il tutto ripeto ,è stato stilato con spirito esemplificativo e sulla scorta di esperienze maturate al fine di sintetizzane  le scelte al neofita o appassionato.  Esso  è da considerarsi puramente indicativo , e frutto di un indice di gradimento “personale” in applicazione delle succitate “regolette”  che mi hanno aiutato a crescere e accompagnato nelle mie esperienze di caccia.   Quindi mi scuso con produttori e prodotti non presenti nella seguente tabella , ma mi giustifico , col dire che forse non bastano 30 anni di caccia , poligoni e competizioni varie per provare e testare tutte le BOLT ACTION del mondo. Diciamo pure che certe caratteristiche tecniche di armi di un trentennio fa ,oggi sono totalmente cambiate e rivoluzionate, infatti nella statistica seguente troverete alcuni modelli che non sono più prodotti (MAUSER 66) ,e diciamo ancora che avrei dovuto testare armi aventi tutte le stesse caratteristiche tecniche, privilegiando sempre il peso per la trasportabilità, dati da leghe leggere e tecnopolimeri ( presenti solo attualmente sul mercato con una certa abbondanza) ,cose queste che sono le caratteristiche fondamentali di una buona arma da caccia , ma vi sottolineo che all’epoca del mio esordio nella caccia grossa ,non esistevano che pochi e striminziti modelli industriali e pochissimi prodotti inavvicinabili artigianali aventi queste caratteristiche. Se poi oggi dovessi rifare la scelta di acquisto delle mie prime armi e la relativa graduatoria sottostante, metterei a confronto tutte le armi “SUPER LIGHT”  tipo la SAUER S 202 Out back – la BLASER R 93 Off road – la BROWNING A-BOLT Composite stalker – la REMINGTON 700 Mountain rifle – la STEYER Ultra light – la WEATHERBY Ultra light weight etc. tutte armi queste di ultima tecnologia che privilegiando il peso come caratteristica primaria costitutiva, le portano a scendere abbondantemente al disotto dei 3 Kg. per la massiccia adozione di leghe e materiali sintetici. Ma la praticità a volte vuole anche un minimo di estetica, e all’aggressività di un plastico e freddo nero opaco , io preferisco sempre un caldo colore mielato di un bel legno venato. E poi la mia particolare predilezione per le armi tedesche , mi hanno portato a stilare (forse) , una statistica parziale e discriminante nei confronti di altri prodotti. D’altronde è il caso di sottolineare ancora ,che a volte  tutti gli interessantissimi articoli proposti con grandi dovizie di particolari dalle riviste del settore, (con le quali spesso ho collaborato anch’io ) non sempre risultano confacenti ai disagi impensabili sottoposti a queste dalla caccia.  In somma accettatela con il beneficio  dell’inventario.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MARCA -  MODELLO PESO PRECISIONE ROBUSTEZZA MANEGGEVOL.SCATTO PREZZO TOT
BLASER- R 93 10 10 10 10 6 46
STEYER MANNLICHER 8 10 10 10 7 45
SAKO - 75 hunter 8 10 10 10 7 45
SAUER - 200 9 9 9 10 8 45
TIKKA  hunter 8 9 9 9 9 44
 CZ kk 600 7 9 10 8 10 44
ZOLI - az 1900 8 9 8 9 9 43
MAUSER - 66 8 9 8 9 8 42
REMINGTON - 700 8 8 9 7 9 41
BROWNING - europa 8 7 9 8 9 41
WINCHESTER - 70 7 7 9 7 9 39
WEATHERBY - mk 5 7 8 8 7 8 38
RUGER - 7 7 8 7 9 37

     Come si osserva lo scatto e il peso penalizza molte di esse, fattori questi di primaria importanza e utilità  per la caccia

E’ il caso di sottolineare , che nella valutazione generale si è inteso che:

 ·        Per il peso si è voluto considerare in assoluto il massimo dei punti alle armi estremamente maneggevoli e leggere da trasportare

·        Per la precisione si è considerato premiare con il massimo punteggio tutte le armi - che regolarmente scendono sotto il (MOA = 2,4 cm) minuto d’angolo a 100 MT. - dare punteggi ottimi a quelle nel MOA , e discrete a quelle che raggiungono uno standard di 3/5 cm. alla stessa distanza

·        Per robustezza si è tenuto da conto del test sottoposto dal sottoscritto alle armi che in assoluto non devono creare alcun tipo di inceppamento o manutenzione a tutti i climi e disagi meccanici che una battuta di caccia può sottoporre l’arma

·         Lo scatto di un arma è fattore indispensabile ai fini di un ottima precisione , e si sono premiate nei test quelle armi con caratteristiche di gestione di questo,(stecher, o registro di scatto)o risultati in assoluto essere leggeri e nitidi esenti da  filature

·        Per il prezzo ho considerato (da cacciatore) , il complessivo delle caratteristiche tecniche dell’arma in rapporto al prezzo di acquisto , premiando quelle maggiormente compatibili con le “nostre”tasche.

 Il risultato come potete osservare ha premiato solo una di esse , la BLASER R 93 , che primeggia in assoluto rispetto alle altre per precisione, maneggevolezza, semplicità di meccanismi, offrendo inoltre l’intercambiabilità delle canne ed i relativi calibri ,con semplici manovre , e lasciando inalterati gli azzeramenti per l’ottima qualità tecnica degli attacchi. Lo stesso non si può dire del prezzo , vera nota dolente di quest’arma , che anche se costruita con semplicità di materiali e tecnica generale , non giustifica  il prezzo  elevato, causa questa di una minor diffusione , e distribuzione, ma negli ultimi anni non ha subito aumenti di listino portando a competere di prezzo il modello off road con le armi americane  calciate  in tecnopolimeri di ultima generazione.

 

 

Marino Cremente